Shalom in Terra Santa

 
Rientrato in Italia sabato scorso il gruppo che dal 10 al 18 dicembre ha visitato i luoghi della Natività in pellegrinaggio di pace. Calorosa accoglienza del sindaco di Betlemme.
Sabato 18 dicembre ha fatto rientro dalla Terra Santa il gruppo di 39 simpatizzanti e poeti partiti in pellegrinaggio di pace a Betlemme lo scorso 10 dicembre e guidato da mons. Andrea Pio Cristiani. Trai momenti più significativi del viaggio la visita all’istituto Effeta, centro per bambini sordomuti gestito da suore cattoliche, accompagnati dal sindaco di Betlemme. Poi la messa nella grotta della Natività, la visita al Santo Sepolcro, la cerimonia di premiazione del premio letterario organizzato dalla Libera Associazione Poeti e Scrittori e infine l’incontro con il Patriarca latino Toual, che si è confidato raccontando le difficoltà e le umiliazioni sopportate quotidianamente dai cristiani in queste terre, oramai ridotti a meno del 2% in Israele e nei territori occupati.

“È il secondo viaggio, quest’anno, che Shalom compie in Terra Santa” – precisa mons. Cristiani – “perché siamo persuasi che questa sia la forma migliore per contribuire alla pace di questi luoghi oggi, sostenendo i cristiani che coraggiosamente hanno scelto di restare e che operano in prevalenza nel settore del Turismo. Così facendo mostriamo agli israeliani quanto sia forte l’interesse mondiale per la loro terra, la rilevanza che rivestono Gerusalemme e i luoghi Santi per tutti i credenti, offrendo di pari passo l’opportunità di un dialogo con i palestinesi dei territori occupati in attesa che vengano finalmente definiti i confini territoriali del loro Stato e auspicando la nascita di un unico Stato federale israelo-palestinese dove tutti possano vivere in dignità e con la pienezza dei diritti”.

L’impegno del Movimento Shalom per queste terre è remoto e si è espresso negli anni in multiformi azioni, soprattutto da quando la comunità internazionale si è trovata di fronte all’aggravamento delle condizioni di vita dei palestinesi a causa dell’innalzamento del famigerato muro da parte di Israele.

“Nei viaggi privilegiamo l’incontro con le autorità locali e le comunità” – prosegue mons. Cristiani – “perché crediamo che l’unica strada possibile verso la pacificazione sia il dialogo. La nostra speranza è sostenuta dagli incontri con israeliani e palestinesi moderati che credono nella riconciliazione e nella pacifica convivenza. Questo viaggio rappresenta un po’ il messaggio che Shalom lancia a tutti per questo Natale: mentre il mondo festeggia la nascita di Gesù Cristo, intendiamo richiamare la coscienza collettiva al conflitto arabo-israeliano, nella speranza di una pacifica risoluzione e convinti che se ci sarà pace in Terra Santa, potrà esserci parimenti nel mondo intero. L’invito accorato di Shalom a tutti è quindi ad andare in pellegrinaggio in questi luoghi, programmando fin d’ora il prossimo viaggio.

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